Autore: Emanuele Camilli

Città in Scena, la terza tappa del 2024 sarà ad Ancona

L’edizione 2024 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac e Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio di In/Arch, prosegue il suo cammino attraverso l’Italia e arriva nel capoluogo marchigiano. Dopo Trani e Siracusa, l’appuntamento è ad Ancona il 16 luglio alle ore 9.30 presso la Sala Boxe della Mole Vanvitelliana. 

Protagonista di questa tappa del Festival sarà una selezione delle diverse iniziative di rigenerazione urbana, concluse di recente o in corso d’opera, nelle regioni Marche e Abruzzo. L’obiettivo è mettere in luce la capacità progettuale delle città italiane, in particolare quelle intermedie, che stanno vivendo un momento di vivace trasformazione, grazie anche ai fondi del Pnrr e all’iniziativa di operatori e associazioni. L’evento è organizzato con la collaborazione del Comune di Ancona e di Ance Ancona, Ance Marche e Ance Abruzzo e vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni locali, università, progettisti, imprese ed esperti. 

Ad aprire i lavori della giornata saranno il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, e il presidente di Ance Marche, Stefano Violoni, mentre il presidente di Ance Ancona, Fabio Fiori, darà avvio alla sessione pomeridiana. I progetti saranno commentati da Maddalena Ferretti, prof.ssa dipartimento di architettura Università Politecnico delle Marche, Vittorio Salmoni, vicepresidente INU Marche, Enrico Ricci, presidente Ance Abruzzo, Massimo Angrilli, prof. dipartimento di architettura Università G. D’Annunzio Chieti-Pescara e Eduardo Barberis, prof. dipartimento di economia, società, politica Università di Urbino Carlo Bo. Le conclusioni dei lavori della tappa saranno affidate a un dialogo tra la presidente Ance, Federica Brancaccio, e il segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato.

Presentato il Report di Fine Mandato della Fondazione Musica per Roma

  • L’innovativo piano industriale che ha guidato la strategia della Fondazione 2021-2024 ha creato un impatto totale in termini di produzione di circa 300 milioni di euro con oltre 10 milioni di investimenti programmati e con un effetto moltiplicatore del 2,71. 
  • In evidenza, tra il 2020 e il 2023, oltre 3.200 attività (+6% tra il 2019 e il 2023) con un aumento del 13% di produzioni culturali e quasi 400 eventi sold out 
  • I ricavi da biglietteria si attestano a €27 milioni, di cui 13,7 nel 2023, + 69% rispetto al 2019 
  • Parterre in crescita del 21% rispetto al 2019 per un totale di 1,2 milioni di spettatori tra cui una media di 700 giovani per evento per complessivi 180.000 giovani spettatori 

Fondazione Musica per Roma – che gestisce Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e Casa del Jazz – ha presentato il Report di Fine Mandato dell’attuale governance che evidenzia i risultati del Piano Strategico 2021-2024. Sin dall’insediamento, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione (composto da Claudia Mazzola, Presidente; Valeria Sandei, vice Presidente; Daniele Pittèri, amministratore delegato e Paolo Dalla Sega e Nicola Maccanico, consiglieri) ha immaginato di costruire un’impresa culturale contemporanea ed efficiente in grado di coniugare la propria natura pubblica con gli strumenti e i modelli di gestione tipici di un’impresa che opera sul mercato. Orientata alla sostenibilità e all’innovazione, con una visione chiara su come reinvestire gli utili prodotti a sostegno di discipline artistiche e musicali di nicchia e a sostegno del territorio e della comunità, la Fondazione ha trasformato il valore economico derivato dalle attività più redditizie in valore culturale e sociale.

La produzione culturale ha visto la realizzazione di oltre 2.700 eventi negli ultimi quattro anni con un +13% nel 2023 rispetto al 2019 e che hanno raggiunto un totale di oltre 1,2 milioni di spettatori, +20% rispetto al 2019. Tra questi, oltre 180 mila giovani hanno assistito agli spettacoli con una media di circa 700 spettatori a evento. Oltre 27 milioni i ricavi da biglietteria per una crescita del 69% dal 2019 al 2023; 11,6 milioni di ricavi da attività convegnistiche, congressuali e commerciali in 3 anni (2021-23) per un +13% dal 2019 al 2023; 3 milioni di ricavi da sponsorizzazioni in 3 anni (2021-23); 1,8 milioni di ricavi da progetti speciali in 3 anni (2021-23); 1,1 milioni di ricavi da circuitazioni per un totale di +925% in 3 anni (2021-23).

Le linee di indirizzo definite nel Piano, approvato a fine 2020 ancora in un contesto di grande incertezza causa pandemia, si possono aggregare in 4 macro aree di intervento: processi gestionali e organizzativi, progettazione culturale, politiche di branding, sostenibilità ambientale, economica e sociale. I risultati ottenuti sono il frutto di: un approccio innovativo nel mondo della cultura che ha previsto un piano industriale votato all’efficientamento e al monitoraggio degli obiettivi progressivi economici, gestionali e culturali durante i quattro anni; elasticità nel processo decisionale, grazie a una nuova organizzazione interna; innovazione basata sulla digitalizzazione della Fondazione, con l’introduzione di moderni e sofisticati sistemi ERP in dialogo con le piattaforme previste per le procedure pubbliche dal codice degli appalti.) La diversificazione dell’offerta culturale, basata sull’analisi dei pubblici, ha consentito di introdurre diverse novità nella programmazione raggiungendo nuovi target. Tra gli asset principali hanno trovato grande spazio: la valorizzazione delle culture musicali con una ibridazione dei linguaggi espressivi; la progettazione di nuovi format per festival e attività divulgative; il rafforzamento di discipline come la danza e il teatro musicale; il potenziamento delle orchestre residenti; la realizzazione di progetti di residenza co-creati con gli artisti coinvolti, fra i quali il premio Oscar Nicola Piovani, Ascanio Celestini, Tosca e Daniele Silvestri.

Le politiche di branding si sono basate da un lato su un posizionamento della Fondazione volto a qualificarla come centro innovativo di produzione culturale a vocazione internazionale, dall’altra sul riposizionamento dell’Auditorium e Casa del Jazz come luoghi unici (il più grande d’Europa, con una programmazione di tutti generi musicali durante l’anno tra jazz, concerti, lezioni, formazione, incisioni). Inoltre, sviluppando una naturale, ma poco sviluppata, la vocazione all’internazionalizzazione, nella tarda primavera del 2021 la Fondazione ha avviato una serie di relazioni con luoghi di spettacolo europei simili per caratteristiche di programmazione e architettoniche all’Auditorium Parco della Musica, con la finalità di costruire partnership bilaterali finalizzate agli scambi produttivi, alla formazione e alla promozione: oltre 100 i partner coinvolti, di cui più di 20 internazionali, nella consapevolezza che il ruolo di Roma sulla scena culturale internazionale debba essere costante e non episodico. Infine, molta attenzione è stata posta nella valorizzazione del capitale umano della Fondazione efficientandone la gestione attraverso un denso puntuale palisensto formativo e, soprattutto, attivando con percorsi di co-progettazione interna – “I Cantieri” – attraverso i quali per la prima volta tutto il personale è stato chiamato a co-progettare obiettivi e nuove modalità organizzative.

La sostenibilità economica ha fatto leva sulla diversificazione delle attività generatrici di reddito, ricercandone di nuove anche attraverso la circuitazione delle produzioni. Per quanto riguarda la sostenibilità sociale, la Certificazione Parità di Genere (UniPRR 125, 2022) riconosce l’uguaglianza di opportunità, diritti e responsabilità nell’organizzazione con il 60% di donne in organico e la sostanziale parità nei ruoli manageriali (oltre il 40% in posizioni apicali tra cui Presidente e Vice Presidente). Inoltre sussiste equità l’equità salariale, con le donne che in Fondazione hanno compensi mediamente superiori a quelli degli uomini. Grande è l’attenzione anche a produzioni originali sui temi di genere in ambito danza (ad esempio con lo spettacolo Riflessi, a cura di tre giovani artiste Camilla Monga, Giulia Tagliavia, Lucia Menegazzo) e teatro (tra cui Svelarsi di Silvia Gallerano, Guarda come nevica 3. I sentimenti del maiale di Licia Lanera), oltre alle musiciste sostenute e lanciate dall’etichetta discografica Parco della Musica Records (da segnalare Federica Michisanti che ha vinto il Top Jazz 2023 in tre categorie).

La sostenibilità ambientale vede come ultimo traguardo la recente sottoscrizione delProtocollo d’Intesa tra Fondazione Musica per Roma e ASviS che punta a far diventare l’Auditorium la “Casa della Sostenibilità” attraverso un insieme di iniziative e di azioni in grado di generare una nuova comunità volta a costruire un futuro ecologicamente e socialmente più sostenibile. Non solo: la Fondazione ha risparmiato 2 milioni di KWinvestendo oltre 700 mila euro per sostituire impianti vetusti e alcune migliaia di lampade nei foyer, nelle sale e negli uffici. Inoltre, dal 2019 al 2023 sono diminuite del 31% le emissioni di gas serra totali e, grazie all’introduzione di progetti volti a diminuire l’uso di carta, si sono ottenuti risparmi, rispettivamente del 33% e del 35%. Complessivamente nel quadriennio, la Fondazione ha impegnato oltre 5 milioni in manutenzioni ordinarie e investito oltre 4 milioni di Euro in interventi straordinari.

La Fondazione ha chiuso un brillante 2023 in termini di valore della produzione sfondando per la prima volta nella sua storia quota 30 milioni e attestandosi a € 32,2 milioni (+13% rispetto al 2022), con le vendite da biglietteria cresciute di oltre il 25%, a testimonianza del grande successo di pubblico che ha sfiorato il mezzo milione di spettatori per un totale di oltre € 13 milioni di incasso. Il tasso di autofinanziamento per il 2023 si è attestato al 71,49% e rappresenta il valore più alto mai raggiunto dalla Fondazione. Tutti valori ampiamente al di sopra di quelli pre-pandemici, che testimoniano di come la Fondazione, fedele alla propria mission statutaria, senza stravolgere il tradizionale equilibrio fra attività commerciali (4,8% del totale) e attività culturali, ma applicando una vision innovativa, basata su un mix di strumenti e di processi d’impresa e di investimenti in cultura, sia stata capace di generare consistenti e crescenti flussi economici e a trasformarli in valore culturale, attraverso il sostegno di discipline artistiche di nicchia, e in valore sociale, con attività rivolte al territorio e alla comunità, rafforzando anche il proprio posizionamento nazionale e internazionale.

SCARICA IL REPORT DI FINE MANDATO

Il festival Città in Scena menzionato speciale al premio Cultura + Impresa

Il 26 giugno 2024 l’Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, Daniele Pittèri, ha ritirato a Torino la Menzione Speciale Networking in Arts nell’ambito del Premio Cultura + Impresa per Città in Scena. Festival della Rigenerazione Urbana, insieme a Ginevra Sotirovic, Direttrice Direzione Comunicazione, Eventi e Marketing Associativo di ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili. Il Premio Cultura + Impresa, giunto all XI Edizione, è il riconoscimento voluto da Federculture e The Round Table progetti di comunicazione che seleziona i migliori progetti che vedono la collaborazione delle Imprese con le Istituzioni Culturali pubbliche e private. È il più importante premio dedicato alle sponsorizzazioni e partnership culturali, produzioni culturali d’impresa e art bonus d’impresa.

Città in Scena è il Festival della Rigenerazione Urbana promosso da Fondazione Musica per Roma, ANCE, Mecenate 90, CIDAC, con il sostegno di Deloitte e Intesa Sanpaolo e la cooperazione di Fondazione MAXXI, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Fondazione Cinema per Roma. Il Festival ha celebrato l’abilità progettuale delle città italiane che stanno guidando il cambiamento del Paese verso l’inclusione, la sostenibilità e la resilienza. Ospitato lo scorso autunno  in tre sedi diverse – l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il MAXXI e la Casa del Cinema – l’evento ha coinvolto tutte le fasce della società, sottolineando l’importanza della rigenerazione urbana per lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità. Alle Menzioni Speciali sono assegnati i Premi formativi (Master e percorsi formativi in Management e Promozione Culturale e di Comunicazione) messi a disposizione da CCW – Cultural Welfare Center, Fondazione Fitzcarraldo, Università IULM, UPA e 24ORE Business School.

Città in Scena. Festival della Rigenerazione Urbana celebra progetti innovativi di rigenerazione urbana, dimostrando come l’arte, la cultura e le costruzioni possano convergere per trasformare le città e migliorare la qualità della vita. Città in Scena ha raccontato e valorizzato progetti di rigenerazione urbana, economica e sociale sotto i profili della cultura, dello sport e dell’ambiente. Orbitando attorno al concetto di “città” come simbolo del cambiamento, in cinque giornate ricche di incontri, presentazioni, dibattiti, confronti con professionisti del settore, proiezioni e spettacoli, Città in Scena è stato un virtuoso esempio di cooperazione multidisciplinare, un ponte tra il mondo della cultura e quello dell’impresa. Città in Scena si distingue come un modello di eccellenza nell’unire cultura, innovazione e rigenerazione urbana, sottolineando la necessità di continuare a esplorare progetti che contribuiscano in modo tangibile al progresso delle comunità. La prima edizione di successo ha aperto la strada a future iniziative, consolidando la partnership tra le organizzazioni coinvolte e confermando l’importanza di promuovere uno sviluppo urbano più inclusivo e sostenibile.

Approvato il bilancio 2023: risultati oltre le aspettative

Fondazione Musica per Roma ha chiuso un brillante 2023 in termini di fatturato superando per la prima volta nella sua storia quota 30 milioni e attestandosi a oltre € 32 milioni (+13% rispetto al 2022), con le vendite da biglietteria cresciute di oltre il 25%, a testimonianza del grande successo di pubblico che ha sfiorato il mezzo milione di spettatori per un totale di oltre € 13 milioni di incasso. 

La Fondazione ha registrato inoltre una crescita complessiva del valore delle produzioni – pari complessivamente all’11,9% (+11% Auditorium, +21% Casa del Jazz) – conseguenti a un +13% di eventi realizzati nelle sedi proprie e un +12% in sedi terze per un totale di oltre 1.200 eventi nel 2023 (+14% rispetto al 2022). In particolare, i due grandi festival estivi hanno entrambi battuto i record assoluti di presenze che erano stati raggiunti nel 2022: Roma Summer Fest, all’Auditorium, ha superato le 170 mila presenze con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente, mentre Summertime alla Casa del Jazz ha potuto contare su quasi 24 mila spettatori, il 9% in più rispetto all’anno precedente: un risultato di crescita con un aumento complessivo di spettatori del 21% e analogo incremento delle produzioni in sede.

Il tasso di autofinanziamento per il 2023 si è attestato al 71,49% e rappresenta il valore più alto mai raggiunto dalla Fondazione superando il precedente di circa 3,5 punti percentuali. Tale incremento testimonia ancora una volta come la Fondazione sia capace di bilanciare adeguatamente l’attività commerciale (4,8% del totale) con la propria mission di diffusione della cultura musicale e artistica, le cui attività costituiscono il 95,2% del totale.

Primo Report di Sostenibilità

Nel corso del 2023 la Fondazione Musica per Roma ha realizzato il suo primo Report di Sostenibilità, volto a rendicontare e a raccontare pubblicamente l’impegno della Fondazione per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità, posti dall’Agenda Onu. In coerenza con i principi fissati da UNESCO, attraverso Culture 2030, per mettere in luce il ruolo cruciale della cultura, le azioni volte alla Sostenibilità messe in essere dalla Fondazione si articolano lungo tre direttrici: l’impegno per la comunità, l’impegno per le persone e l’impegno per l’ambiente, tracciando per ciascuno di esse un percorso da compiere fino al 2030 e ponendo un primo fondamentale obiettivo per giungere nel 2025 al Bilancio di Sostenibilità. 

Come recentemente confermato dal Protocollo di Intesa firmato con ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, la strategia di sostenibilità della Fondazione punta in particolare all’educazione delle giovani generazioni per contribuire a un futuro più sostenibile e a far sì che gli spazi gestiti diventino veri luoghi d’incontro aperti a tutti, generando all’interno della comunità un vero e proprio senso di appartenenza.

Daniele Pittèri, Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, commenta: «Un anno davvero importante, il 2023, per la Fondazione Musica per Roma, a testimonianza di come l’impegno nella direzione dell’innovazione abbia consentito il perseguimento degli importanti traguardi fissati dal nostro piano industriale. La programmazione dei festival artistici ha coniugato grandi nomi internazionali e artisti emergenti, mentre quella dei festival culturali ha richiamato l’attenzione sulla trasversalità della cultura, abbracciando diversi ambiti, dalla letteratura alle scienze fino alla rigenerazione urbana. I risultati danno prova che un’offerta culturale di qualità calibrata su diversi pubblici è premiante, che attraverso di essa l’Auditorium Parco della Musica e la Casa del Jazz si qualificano sempre di più come luoghi unici nel panorama culturale e che la nostra città è un laboratorio di rilievo internazionale per l’innovazione in ambito culturale».

Fondazione Musica per Roma e ASviS siglano un protocollo di intesa per promuovere la cultura della sostenibilità

Fondazione Musica per Roma – che gestisce l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e la Casa del Jazz – e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) hanno siglato un protocollo d’intesafinalizzato a sviluppare congiuntamente progetti dedicati alle comunità del territorio di Roma, integrando i temi della sostenibilità nei contenuti culturali e nella gestione operativa dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La Fondazione ha già avviato un processo di allineamento agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 di cui l’intesa definisce l’impegno per il biennio 2024-2025. L’annuncio arriva nel giorno in cui si svolge il grande concerto che concluderà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024, presso la Sala Sinopoli, dove si sono esibiti la EUYO – European Union Youth Orchestra e BigMama, nella tappa finale della quarta edizione di Heroes Festival, prodotto da Music Innovation Hub in collaborazione con ASviS e Rai Radio, dedicato a richiamare l’attenzione sulle sfide economiche, sociali, ambientali e istituzionali che attendono l’Unione europea.

Con questo accordo, il primo realizzato da AsviS con un ente culturale, la Fondazione si impegna a dare vita a una piattaforma di divulgazione della cultura della sostenibilità inserendo nei programmi di concerti ed eventi, quando possibile, il riferimento all’Agenda 2030 dell’Onu e ai suoi 17 Obiettivi. La collaborazione prevede attività di formazione dedicati ai dipendenti e ai fornitori della Fondazione e promuove l’adozione di processi progettuali e gestionali volti a realizzare eventi all’insegna di una cultura integrata della sostenibilità,in cui le buone pratiche ambientali (come gli eventi paperless e plastic free) si integrano con l’innovazione sociale (promuovendo per esempio l’inclusività tramite l’offerta di spettacoli comprensibili anche a persone con disabilità sensoriali) al fine di accrescere la consapevolezza nella società civile che la sostenibilità riguarda ogni ambito della vita e dunque della cultura.

La collaborazione tra Fondazione e ASviS si è già concretizzata in occasione delle recenti manifestazioni Libri Come e Festival della Scienza, coinvolgendo in una campagna di comunicazione sull’Agenda 2030 oltre cinquanta personalità del mondo della cultura e dello spettacolo chiedendo loro “come ti immagini un futuro sostenibile”: Gianrico Carofiglio, Andrea Delogu, Cathy La Torre, Enrico Mentana, Sigfrido Ranucci, Roberto Saviano, Chiara Valerio, e molti altri, hanno risposto mettendo in luce l’importanza di un impegno collettivo per disegnare un futuro in cui la sostenibilità riguarda non solo la dimensione ambientale ma soprattutto l’equità e la giustizia sociale. 

«La cittadinanza attiva farà la vera differenza nel percorso verso il raggiungimento degli Obiettivi posti dall’Agenda 2030e le testimonianze raccolte nei video lo dimostrano. Tutti dobbiamo essere parte del cambiamento e anche il mondo dello spettacolo e della cultura più in generale può giocare un ruolo strategico dando un’ulteriore spinta alla promozione di stili di vita sostenibili. Anche per questo motivo abbiamo stretto una collaborazione con ASviS – siamo il primo ente culturale a farloin Italia – per impegnarci in modo concreto e mettere in campo la nostra esperienza unica nel coinvolgimento della città di Roma, dei visitatori italiani e stranieri, degli appassionati di musica e spettacolo di ogni età», dichiara Daniele Pittèri, Amministratore Delegato di Fondazione Musica per Roma.

«La collaborazione con la Fondazione Musica per Roma rappresenta una tappa importante del percorso con cui l’ASviS promuove in Italia il raggiungimento degli Obiettivi dello sviluppo sostenibile indicati dall’Agenda 2030 dell’Onu – affermano Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini, presidenti dell’ASviS – La possibilità di poter lavorare con uno snodo chiave per la musica, spettacolo, la divulgazione e l’educazione, punto di riferimento culturale non solo per la Capitale ma anche a livello nazionale e internazionale, è una grande opportunità per affermare la cultura della sostenibilità in ogni ambito della vita delle persone e delle comunità, dall’azione all’immaginazione».

Tra i diversi progetti della Fondazione Musica per Roma che sostengono il ruolo innovativo nella visione di una Cultura Sostenibile ci sono Città in Scena, il Festival della Rigenerazione Urbana che, dopo un’edizione pilota nel 2022 e un’edizione di grande successo nel 2023, si propone di nuovo nel 2024 con un programma sul territorio nazionale e una selezione di relatori e testimonial che consentiranno di coinvolgere un pubblico ampio e differenziato, per età, interessi, ambito professionale e ruolo istituzionale. Città in Scena intende infatti far conoscere e riconoscere i progetti più innovativi di rigenerazione urbana, dimostrando come l’arte, la cultura e gli edifici – quando compresenti – possano trasformare le città migliorandone qualità della vita, ambiente, opportunità. Le tre macro-aree tematiche di questa edizione sono: Città Sostenibili, Civil Urbanism e la tecnologia per le nuove città; il nuovo progetto per l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con un nuovo Masterplan, a cura di Renzo Piano in collaborazione con Alvisi Kirimoto, nato per valorizzare la capacità dell’Auditorium di stimolare processi di rigenerazione offrendo opportunità di socialità, tempo libero nel verde, studio e dibattito oltre all’intrattenimento espandendo le aree pubbliche del complessoper amplificarne la natura di parco urbano connesso al sistema di parchi cittadini; la Certificazione Parità di Genere, presente nel Piano Strategico 2021-2024, che riconosce l’uguaglianza di opportunità, diritti e responsabilità nell’organizzazione con il 60% di donne in organico e la sostanziale parità nei ruoli manageriali (oltre il 40% in posizioni apicali tra cui Presidente e Vice Presidente). Altro importante risultato raggiunto è l’equità nella retribuzione, con le donne che hanno compensi mediamente superiori a quelli degli uomini, una quasi rarità (basti pensare che l’Italia occupa il79esimo posto su 146 Paesi per impegno a favore della parità di genere secondo i dati del Global Gender Gap 2023). Grande è l’attenzione anche a produzioni originali sui temi di genere in ambito danza (ad esempio con lo spettacolo “Riflessi”, a cura di tre giovani artiste Camilla Monga, Giulia Tagliavia, Lucia Menegazzo) e teatro (tra cui “Svelarsi”di Silvia Gallerano, “Guarda come nevica 3. I sentimenti del maiale” di Licia Lanera), oltre alle musiciste sostenute e lanciate dall’etichetta discografica Parco della Musica Records (da segnalare Federica Michisanti che ha vinto il Top Jazz 2023 in tre categorie).

Città in Scena, la seconda tappa del 2024 sarà a Siracusa

Città in Scena arriva per la prima volta in Sicilia, a Siracusa la seconda tappa dell’edizione 2024 del primo Festival diffuso della rigenerazione urbana che si terrà il prossimo 15 maggio a partire dalle ore 10, presso la Sala Ipostila del Castello Maniace.

Promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac e Fondazione Musica per Roma con il patrocinio di In/Arch, il Festival mette in luce le tante iniziative e i progetti di rigenerazione urbana che attraversano l’Italia per valorizzare e raccontare la forte capacità progettuale delle città italiane, in particolare quelle intermedie, che stanno contribuendo alla trasformazione sostenibile del nostro Paese.

Protagonista di questa tappa sarà una selezione delle innumerevoli iniziative di rigenerazione urbana, concluse di recente o in corso d’opera, in Sicilia. L’evento è organizzato con la collaborazione del Comune di Siracusa, di Ance Sicilia e di Ance Siracusa e la co-organizzazione dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti conservatori della Provincia di Siracusa, dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Siracusa, del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Siracusa, con il Patrocinio della Soprintendenza per i Beni culturali e Ambientali di Siracusa, e vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni, università, progettisti, imprese ed esperti. 

Ad aprire la giornata ci saranno il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, il presidente di Ance Siracusa, Paolo Augliera e il Sopraintendente per i Beni culturali e Ambientali di Siracusa, Salvatore Martinez.

I progetti saranno discussi e commentati da Daniele Ronsivalle, Docente del Dipartimento architettura Università degli Studi di Palermo, Ignazio Lutri, Urbanista e Consigliere IN/Arch Sicilia, Imane Benkirane, già Direttrice della Scuola di Architettura, Design ed Urbanismo dell’Università EUROMED di Fes, la Prof.ssa ENAR Ecole Nationale d’Architecture de Rabat, Fausto Carmelo Nigrelli, Docente del Dipartimento DICAR Università di Catania, Stefano Betti, Vicepresidente Ance, Imen Landoulsi, Docente esperto, ricercatore universitario, LARPA, Scuola Nazionale di architettura e di progettazione urbana di Tunisi (ENAU). Interverranno anche il Presidente Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio, l’Assessore del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia, Elena Pagana, Il Presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina

Le conclusioni dei lavori della tappa saranno affidate a un dialogo tra la Presidente Ance Federica Brancaccio, il Segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato e l’Amministratore delegato di Fondazione Musica per Roma, Daniele Pittéri.

L’evento riconoscerà n. 8 CFP agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti Conservatori della provincia di Siracusa.